Ormai in qualsiasi stato decidiamo di viaggiare non possiamo permetterci di non poter utilizzare la corrente elettrica, anche solo per caricare le batterie delle macchine fotografiche.
Ma purtroppo le prese elettriche non sono universali… e anzi spesso ci si ritrova in una giungla vera e propria!
Facciamo un po’ di chiarezza sulle prese di corrente che troverete viaggiando con HbViaggi nell’Africa australe.
Vi ricordiamo inoltre che durante i nostri viaggi vi forniremo tutti gli adattatori di cui avete bisogno senza che ve ne preoccupiate prima della partenza.
Botswana
220-240V 50Hz

Gabon
220V 50Hz

Kenya
240V 50Hz

Namibia
220V 50Hz

Tanzania
230V 50Hz

Zambia
230V 50Hz


Premettendo che sarà alquanto difficile poter spiegare a parole questa formidabile esperienza, tenterò comunque di far giungere alle vostre narici il profumo di questa terra, quello della Namibia, un profumo particolare, ma mai nauseante. “Aguzzate” l’olfatto quindi!!!!
METAMORFOSI DI UN VIAGGIO. Introduzione….. È necessario innanzitutto dire che questo viaggio contiene in sé ben due viaggi…due viaggi che fanno appello a due realtà di fondo differenti.Questa potrebbe essere una plausibile spiegazione al titolo del mio scritto “Metamorfosi di un viaggio” perché, effettivamente, le prime due settimane trascorse in Namibia mi hanno donato alcune sensazioni, mi hanno provocato emozioni che solo una natura sconvolta può dare. La seconda ed ultima parte del viaggio invece, quella più umanitaria è stata unica, dura ed indimenticabile. Siamo quindi, pensandoci bene, anche di fronte a due profumi diversi, entrambi però degni di attenzioni.
-Alcune prime impressioni
Se una duna può avere 45 colori la Namibia intera quanti ne possiede????
Beh, signori tanti!
Provate innanzi tutto a chiudere gli occhi e ad immaginare qualcosa di grande. Fatto???
Bene. Bravi. Ora però dimenticate tutto. Allargate la mente e cacciatevi dentro un’immagine senza confini. Ne siete capaci??? No, come previsto.
Forse perché noi abbiamo il brutto vizio di mettere sempre confini a tutto.
Proprio per questo motivo, in nome di un briciolo di infinito, che consiglio a tutti di raggiungere questo luogo incomprensibile, la terra del MAYBE, SORRY e TOMORROW. Immagino un cieco qui al mio posto, senza vedere potrebbe sentire l’odore del giallo terroso e ruvido del terreno quello dell’azzurro, così lanoso, soffice.
Ecco perché parlo di profumi. Qui ogni cosa sembra parlare della sue essenza, qui gli alberi sanguinano se feriti. Camminare sul taglio di una duna, prendere la piega ondulata della sabbia mossa dal vento, respirare l’aria di un fiume che non esiste più, vedere animali il cui corpo non potrebbe essere disegnato neanche dalla mano piccola e fantasiosa di un bambino. Questa è per me ora la Namibia. Gli spazi sono grandi, gli alberi sono grandi, il cielo e le stelle sono grandi …tutto è grande. Che effetto fa per ora l’Africa?? A me sembra di volare…in groppa al nostro Mercedes mi sembra di volteggiare a 10000 piedi da terra.
Nietzsche diceva che solo i bambini sanno volare. Allora mi domando: sarò infantile oppure è semplicemente l’Africa??? Forse è quel semplicemente che ci può aiutare. Chi tra noi ricorda ancora la semplicità di una natura che si fa piccola, quasi invisibile in mancanza d’acqua e cattiva, aggressiva in vicinanza di un fiume colmo di coccodrilli? Pochi. Il pescatore di Hemingway, dopo aver passato tutto il giorno sopra una barca rovinata dall’acqua del mare, chiudeva gli occhi e faceva sogni che non odoravano di salsedine. Chiudeva gli occhi e sognava i leoni, i re dell’Africa e della siccità.
Ma allora noi dall’alto dei nostri palazzi di cemento grigio,tra le code di auto sulle strade e le gomitate nei centri commerciali abbiamo il diritto di chiudere gli occhi e di sognare questa terra meravigliosa così’ tanto diversa dalla nostra????
-Alcune seconde impressioni Chiamano l’Africa la culla del mondo. Oggi questo paese mi è sembrato tutt’altro. Sul retro di un pick up ho visto visto donne scalze ridere sguaiatamente tra le capanne di paglia e fango. Le ho viste guardarsi attorno tra le vie senza nome di un villaggio pieno di sabbia. Le ho viste placide di fronte alla donna che mi ha fatto sentire l’altro profumo dell’Africa.

In molti decidono di partire verso una vera avventura affrontando un self-drive in Namibia.
Una scelta che può portare a studiare e perdersi tra gli infiniti itinerari che un tour della Namibia può offrire!
Spesso però è frustrante dover scegliere un percorso, sopratutto se non sie è mai stati in Namibia e si vorrebbe visitare tutto ed è difficile a priori "scremare" le possibilità. Per questo è importante affidarsi a guide o ai consigli di chi è già stato in questo meraviglioso paese, in modo da poter pianificare con serenità il proprio viaggio.
Ecco qualche consiglio indispensabile per un viaggio fai da te in Namibia.

Botswana - Zimbabwe - Namibia.
Un viaggio alla scoperta del Botswana, dello Zimbabwe e della parte nord-orientale della Namibia, non coperta usualmente dai tour tradizionali.
Un tour di 16 giorni/13 notti alla scoperta dell’Africa incontaminata.
CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI!
Tramonto sul fiume Okavango - foto scattata durante il nostro tour.

In molti mi chiedono cosa sia il mal d’Africa. Difficile dirlo, di sotto riporto una delle sue molteplici manifestazioni:
Kaki fever
