Animali e piante in Namibia, il racconto di Roberto Parte 2
Piante e Animali della Namibia.
Seconda parte dello splendido racconto che ci ha inviato Roberto Filippetto dopo il suo viaggio con noi.
Perché proprio
Sono molti i motivi per cui si affronta un viaggio in Namibia: quello naturalistico è, senza dubbio, uno dei più interessanti e … convincenti!
La più grande attrattiva della Namibia sono gli spazi immensi (forse lo abbiamo detto altre cento volte!) e i suoi territori incontaminati in un territorio tra i più antichi della terra.
Le albe e i tramonti, in questo irripetibile paese, sono episodi indimenticabili per i colori cangianti ed intensi che i paesaggi, a volte lunari, sanno offrire … senza economia …e che non smettono mai di stupire ed ammaliare (anche questo lo abbiamo già detto un paio di volte almeno!).
La flora e la fauna sono un’attrattiva particolarmente affascinante ed unica di questo straordinario paese africano….
Tra le piante, in particolare, abbiamo fatto la conoscenza con ….
- mopane (a nord della Namibia e nel parco di Etosha) con la caratteristica foglia doppia a forma di farfalla dalla lunghezza di sei, sette centimetri: può raggiungere i dieci metri di altezza ed è uno dei cibi preferiti dagli elefanti;
- welwitschia mirabilis (che prende il nome del botanico austriaco Frierich Welwitsch), piante maschio e femmina, una specie di conifera fossile, è una pianta unica al mondo, che vive solamente nelle regioni più aride della Namibia, appartiene alla famiglie delle conifere ed ha solo due grandi foglie che negli anni si sviluppano incredibilmente in lunghezza e larghezza; è la pianta vivente più vecchia in Namibia; quella ammirata e fotografata (ricordate era circondata e protetta da un recinto di legno) è alta quasi due metri e raccontano che abbia più di 1.500 anni…e pensare che si “nutre” di umidità!
- acacia (ho, anche, scoperto il nome scientifico: acacia erioloba!), molto comune, con un’altezza di circa
- euforbia da marana, dagli strani rametti che decorano il deserto formando un cespuglio che può arrivare al metro e mezzo di altezza e anche
- bottle tree (per via della sua forma a bottiglia), una specie endemica della Namibia settentrionale, con i suoi pochi rami puntati verso l’alto e ricoperti di spine lunghe fino a
- ash bush, incredibile cespuglio “damarano” dal colore argento cenere… di più non ricordo!
- albero faretra, così chiamata perché i rami venivano utilizzati dalle popolazioni indigene del Sud Africa per fabbricare le faretre per le loro frecce; è una specie molto diffusa nelle zone più aride e rocciose.
Gli animali, un’infinità, ci sono diventati tutti famigliari se non addirittura amici, come d’incanto, in pochi giorni….
- orice ( gemsbok) simbolo della Namibia è un’antilope di grossa taglia (
- kudu, antilope molto diffusa, dal piccolo codino a batuffolo, che ha corna che si attorcigliano con l’età (solo il maschio, però …), grossa antilope alta
- antilope saltante ( springbok), certamente l’animale più diffuso (non rischia certo l’estinzione!); splendida antilope di taglia media, dal manto diviso il due colori (marrone e bianco), dall’espressione dolcissima, quasi sorridente, possiede grandi orecchie appuntite e il capo sormontato da corna (sia il maschio, che le ha ovviamente più lunghe, che la femmina) a forma di lira (non la “vecchia” moneta italiana…);
- impala, altro tipo di antilope, una “bella bestia” dal pelo fulvo rossastro con una banda nera sulle cosce;
- dik dik altro piccolo e “furbetto” esemplare di antilope, dalle buffe e grandi orecchie e dai cornetti appena accennati;
- struzzo (nero il maschio e grigio la femmina), il più grande esemplare esistente al mondo della classe di uccelli, 70/75 kg di peso, un’altezza di
- uccello tessitore, dal becco grigiastro, lavoratore instancabile e con uno spiccato senso di socialità, abilissimo a costruire il proprio nido, pendente come grossi frutti e così mirabilmente intrecciati e compatti da resistere alle intemperie e all’opera disgregatrice del tempo;
- fenicottero rosa, uccello migratore, dal volo sicuro e veloce (fino a
- gallina di faraone, che si distingue dalle altre sottospecie per la sua colorazione in gran parte nerastra con numerosissime macchiette bianche, amano vivere nel fitto delle boscaglie, in gruppi numerosissimi;
- avvoltoio orecchiuto, si differenzia degli altri avvoltoi perché si nutre di prede vive e come tale non considerato dagli indigeni come uccello “impuro”…
- hartebeest, ammesso che si scrivi così, mi sembra di ricordare sia un cervo (ci sono i cervi in Namibia?), o un’antilope, comunque un incredibile animale con le corna a forma di cuore …non ho più trovato un granchè negli appunti…quando Emiliano ne ha parlato forse dormivo!
- steenbok e grysbok, cerbiatti senza caratteristiche particolari, ma dalle dimensioni differenti, 75/90 cm di altezza il primo e 65/80 cm il secondo;
- termiti, insetti che possono sopportare temperature inferiori ai 16° e superiori ai 26°, per questo vivono nei loro straordinari edifici “a totem”, simili a monumenti di terra che all’interno mantengono una temperatura adeguata per la loro sopravvivenza e con un perfetto sistema di aerazione; vivono in caste e ciascuna con un preciso compiti da svolgere ed attaccano i tronchi iniziando a morderne l’interno e svuotandolo senza che si possa notare nulla …
anche quelli più “impegnativi” e …pericolosi, che abbiamo ripreso ed osservato più volte, durante il nostro ricco “safari” namibiano (a parte due…):
- elefante, gigante africano che può raggiungere da adulto i tre metri di altezza e pesare fino a sei tonnellate. Vive in media 65 anni e si distingue da quello indiano per la grande copertura delle orecchie; passa l’intera giornata a mangiare … circa 250 chili di erba; con la proboscide raccoglie circa un centinaia di litri d’acqua…Le cacche assomigliano a grosse palle di paglia (se vi interessa saperlo!); gestazione 24 mesi…
- giraffa, può raggiungere ei 5/6 metri di altezza e un peso di
- LEONE (a rischio di estinzione per la malattia dell’aids dei felini, che non ricordo più come si chiami!) mediamente lungo
- leopardo, alto
- ghepardo, estremamente delicato e debole a rischio di estinzione, molto simile al leopardo ma più snello e più piccolo, velocissimo (fino a
- zebra, alta mediamente
- rinoceronte (bianco dalla bocca larga e nero, più piccolo con la bocca a becco) nonostante la mole può raggiungere i
- bufalo …. ma chi è riuscito a vederne qualcuno?
A proposito di animali … per il prossimo “quiz” di Emiliano, ricordatevi i “big five”: leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte!
…e ovviamente presto su queste pagine per la terza parte del racconto!





Grazie..
Per fortuna esiste Google…Ho dovuto fare una ricerca d’immagini per quanto riguarda le piante..
dal vivo rendono meglio!
Apparte gli scherzi, stiamo preparando un video che spiegherà la fauna e la flora della Namibia.
Lavoro permettendo…